16/ Fuori il secondo

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Nelle puntate precedenti: Alemanno diventa sindaco, ma il Comune è pieno di debiti e Gianni chiede aiuto al commercialista, che si arrovella; nel frattempo Alemanno inizia ad abbaiare, Walter si preoccupa, ma anche no, e Letta spiega a Tremonti che il dissesto non conviene a nessuno, neanche alle banche. Così, durante una misteriosa riunione, si decide di nominare il commissario senza dichiarare il dissesto: e il commissario, guarda caso, è il sindaco stesso, che annuncia una rateazione interminabile e dice che i soldi glieli darà lo stato. Ma per poterlo fare occorre inventarsi Roma Capitale, anche se Roma era capitale anche prima. Passano i mesi, Alemanno dovrebbe rendicontare ma non lo fa, e se qualcuno chiede perché tutti rispondono in modo evasivo: nel frattempo i soldi dello stato non arrivano, il Sindaco si indispettisce e Tremonti lo sostituisce con un altro commissario, il quale chiarisce subito che il debito è molto più alto di quanto sembrava...

1 commenti:

  1. Silvia says:

    to be continued?